I dolori articolari sono un disturbo diffuso che può compromettere in modo significativo la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età. Quando le articolazioni non funzionano correttamente, anche i movimenti più semplici della vita quotidiana possono diventare difficoltosi. Ma quali sono le cause di questo problema e quali rimedi possono davvero aiutare ad alleviarlo?
Tipi di dolore articolare e sintomi
I dolori articolari si manifestano con:
- Dolore cronico, anche a riposo;
- Dolore acuto;
- Rigidità articolare, in particolare al risveglio;
- Gonfiore, calore e arrossamento;
- Movimento limitato e perdita di flessibilità articolare;
- Dolore meccanico che peggiora con il movimento;
- Deformità articolari nei casi avanzati di artrosi;
- Sensazione di scricchiolio durante i movimenti.
Il dolore può colpire una sola articolazione (dolore monoarticolare) o essere diffuso a più sedi (dolore poliarticolare), come nel caso di dolori reumatici o dell’artrite simmetrica.
Vediamo quali sono le sedi più colpite:
- Ginocchio
- Spalla
- Anca
- Piede (inclusi caviglia e dita del piede)
- Mano (inclusi polso e dita della mano)
- Gomito
- Collo
Cause
I dolori articolari possono colpire a qualsiasi età e rappresentano una delle principali cause di limitazione funzionale. Le articolazioni, strutture complesse e delicate, sono soggette a traumi, sollecitazioni e processi degenerativi che possono comprometterne il corretto funzionamento. I sintomi ricorrenti – dolore, rigidità, gonfiore e limitazione del movimento – derivano da condizioni diverse, ciascuna con caratteristiche specifiche.
Ecco le cause più comuni:
- Osteoartrosi: patologia degenerativa che provoca infiammazione cronica e progressiva perdita di cartilagine, più frequenti dopo i 45 anni. Il dolore tende a peggiorare con il movimento e può essere accompagnato da rigidità prolungata dopo l’attività.
- Tendinite e borsite: infiammazioni dei tessuti molli circostanti l’articolazione, spesso dovute a traumi o sforzi ripetuti, con dolore accentuato ai movimenti specifici o alla pressione.
- Malattie reumatiche e autoimmuni: condizioni come artrite reumatoide o polimialgia reumatica, in cui il sistema immunitario attacca la membrana sinoviale, provocando infiammazione cronica e rigidità bilaterale che peggiora dopo l’inattività, con frequente dolore mattutino.
- Lesioni meccaniche e usura articolare progressiva: traumi articolari acuti o microtraumi ripetuti che, se trascurati, favoriscono la degenerazione della cartilagine e l’insorgenza di artrosi post-traumatica, tendiniti o borsiti.
- Postura scorretta, sovrappeso e sovraccarico articolare: disallineamenti (posizione delle articolazioni scorretta) e peso in eccesso alterano la distribuzione del carico, accelerando l’usura cartilaginea e favorendo processi infiammatori cronici.
- Malattie metaboliche: condizioni come la gotta, causata dall’accumulo di acido urico, che provocano infiammazione dei tessuti acuta, dolore intenso e gonfiore localizzato, soprattutto all’alluce.
Tra i fattori aggravanti si segnalano anche l’invecchiamento (con perdita di elasticità della cartilagine), lo stress ossidativo (quando si accumulano troppi radicali liberi) e le infiammazioni croniche, che nel tempo compromettono ulteriormente la funzionalità articolare.
Rimedi naturali e consigli pratici
Per trovare sollievo e favorire il mantenimento di articolazioni sane, è importante adottare un approccio combinato:
1. Stile di vita e movimento
- Esercizi regolari come camminata, nuoto o ginnastica dolce
- Stretching quotidiano per mantenere l’elasticità
- Attività leggera per favorire la lubrificazione articolare e prevenire l’immobilizzazione
- Evitare carichi eccessivi e mantenere il peso forma
- Usare un supporto plantare quando è necessario correggere un disallineamento del piede o della postura e alleviare i dolori posturali
2. Fisioterapia e trattamenti localizzati
- Fisioterapia domiciliare o in centri specializzati
- Impacchi freddi (ghiaccio, gel refrigerante): utili nelle fasi acute o subito dopo un trauma, per un sollievo rapido e per ridurre infiammazione, gonfiore e dolore. Si applicano nelle prime 24-72 ore.
- Impacchi caldi (borsa dell’acqua calda, panni caldi): indicati nelle fasi subacute o croniche, per rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e ridurre la rigidità articolare.
- Terapie fisiche come TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, ovvero stimolazione elettrica transcutanea dei nervi), ultrasuoni o tecarterapia
- Uso di farmaci topici, in forma di creme e cerotti a base di antinfiammatori naturali
3. Integratori e principi attivi naturali
L’assunzione di integratori articolari è un valido supporto per contrastare il dolore articolare cronico e sostenere la funzionalità articolare.
Ecco le sostanze da privilegiare:
- Boswellia fitosoma: derivata dalla corteccia di una pianta originaria dell’India, contiene acidi triterpenici noti per le loro marcate proprietà antinfiammatorie. La sua formulazione in forma fitosomiale ne ottimizza l’assorbimento, favorendo un’azione profonda e mirata.
- Arnica montana: caratterizzata da una naturale attività antinfiammatoria e una comprovata efficacia contro infiammazione e traumi
- Bromelina: enzima naturale presente nel gambo dell’ananas, possiede proprietà antinfiammatorie ed è particolarmente utile nel trattamento di ematomi ed ecchimosi post-traumatiche, oltre che nel supporto alla fragilità capillare
- Scutellaria baicalensis: pianta molto apprezzata nella medicina tradizionale di diversi Paesi orientali, viene impiegata per sostenere il benessere delle articolazioni, favorire la salute delle vie respiratorie e contribuire alla normale funzionalità intestinale, grazie alle sue proprietà benefiche naturali
- Acacia catechu: dal legno di questa pianta si ricavano le catechine, sostanze naturali con proprietà simili alla baicalina della Scutellaria baicalensis, utilizzate per aiutare a mantenere il benessere e la funzionalità delle articolazioni.
Prevenzione e diagnosi
Per prevenire i dolori articolari è fondamentale:
- Seguire una dieta equilibrata, ricca di omega 3, magnesio e vitamina D
Gli omega 3, presenti in pesce azzurro, semi di lino e noci, aiutano a ridurre l’infiammazione articolare e migliorano la lubrificazione delle articolazioni. Il magnesio contribuisce alla corretta funzione muscolare e nervosa, riducendo rigidità e crampi. La vitamina D, insieme al calcio, sostiene la salute delle ossa e riduce il rischio di osteoporosi e fratture. È importante limitare zuccheri raffinati e cibi ultraprocessati, che possono favorire processi infiammatori. - Mantenere una postura corretta sia durante il lavoro sia nel riposo
Una postura allineata riduce lo stress su colonna vertebrale, anche, ginocchia e caviglie. Durante il lavoro, soprattutto se sedentario, è utile regolare altezza della sedia e posizione dello schermo, alternando momenti seduti a pause in piedi o di camminata. Anche nel riposo, la scelta di un materasso e di un cuscino adeguati può prevenire dolori cervicali e lombari, evitando posizioni che sovraccaricano le articolazioni. - Eseguire periodicamente analisi reumatologiche o analisi infiammatorie e, se necessario, esami come ecografia articolare, radiografia o test diagnostici specifici
Le analisi reumatologiche permettono di individuare precocemente patologie autoimmuni come artrite reumatoide o lupus, mentre i test infiammatori (VES, proteina C-reattiva) segnalano eventuali processi infiammatori in corso. L’ecografia articolare è utile per valutare lo stato dei tessuti molli, mentre la radiografia rileva danni ossei e usura della cartilagine. In caso di sintomi persistenti, possono essere indicati esami più approfonditi, come la risonanza magnetica o la densitometria ossea. - Praticare regolarmente attività fisica e rinforzo muscolare
L’esercizio moderato e costante, come camminata, nuoto, ginnastica dolce o yoga, migliora la mobilità, rinforza i muscoli di sostegno e favorisce la lubrificazione articolare. Il potenziamento muscolare mirato riduce il carico diretto sulle articolazioni, prevenendo traumi e microlesioni. È importante scegliere attività a basso impatto e adattare l’intensità al proprio livello di allenamento, evitando movimenti bruschi o sforzi eccessivi.
Se il dolore persiste, è accompagnato da gonfiore o da rigidità per oltre 30 minuti, è consigliabile rivolgersi a uno specialista ortopedico o a un fisiatra per una valutazione accurata. Il dolore articolare, soprattutto quando diventa cronico, non va sottovalutato: un intervento mirato, che integri trattamenti naturali, fisioterapia, esercizio fisico personalizzato e integratori specifici, può risultare decisivo per alleviare i sintomi e favorire il recupero della piena funzionalità articolare.
Fonti:



